La strategia di employer branding

La strategia di employer branding unisce il marketing, la comunicazione aziendale e le risorse umane con la finalità di posizionare il proprio brand al fine di attrarre i migliori talenti nella propria azienda.

L’employer branding unisce il marketing, la comunicazione aziendale e le risorse umane con la finalità di posizionare il proprio brand al fine di attrarre i migliori talenti nella propria azienda.

Per LinkedIn il 75% dei candidati effettua ricerche sulla reputazione dell’azienda prima di applicare ed il 70% dei candidati non accetta un’offerta da un’azienda con una cattiva reputazione.

La nuova frontiera dell’employer branding è costituita dal fatto di non confinare questa disciplina al solo ambito delle risorse umane, ma concepirla come promozione interna ed esterna del brand e del luogo di lavoro.

Bisogna individuare e comunicare gli attributi e le qualità, spesso intangibili, che definiscono l’identità dell’organizzazione come luogo di lavoro, diverse rispetto ai propri competitor.

La strategia di marketing e comunicazione deve rendere l’azienda attrattiva per candidati, dei dipendenti e clienti.

L’obiettivo a cui punta l’employer branding è quello di rendere l’azienda luogo di lavoro ideale per tutti gli stakeolders.

I destinatari della strategia di Employer Branding:

  • i candidati ideali
  • i dipendenti
  • i clienti

I migliori profili in circolazione possono essere strappati ai competitor coinvolgendoli nella cultura e nei valori aziendali con un’offerta espressamente targettizzata.

Inoltre una buona strategia di Employer Branding può arrivare a ridurre il tasso di rotazione dei dipendenti fino al 28%, con il conseguente risparmio in termini di costi di assunzione, addestramento e integrazione.

I dipendenti possono infatti essere ottimi alleati nella promozione del brand aziendale, sia da un punto di vista commerciale che di Brand Employer.

Coloro che si sentano valorizzati dall’azienda per cui lavorano e che ne condividano i valori saranno, infatti, primi sponsor del brand.  

Un’occasione senz’altro da sfruttare e da incentivare sono i post su LinkedIn che generano un engagement fino a 8 volte superiore rispetto allo stesso contenuto pubblicato unicamente sulla pagina aziendale.

Siamo infatti più portati a fidarci di persone che di una voce anonima di una pagina aziendale.

Infine, una buona strategia di employer branding ha ricadute anche sulle vendite, perché si integra con la promozione della Brand Identity e contribuisce a rafforzare l’immagine che i clienti hanno di un’azienda.

Una buona strategia di Employer Branding deve effettivamente realizzare ciò che promette.

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